Il Life Coach è un “facilitatore”, sostiene percorsi di crescita personale, professionale e sportiva utilizzando strumenti collegati al miglioramento.
Nelle sessioni, in accordo col cliente, vengono individuati obbiettivi, aree di intervento, che possono aiutare verso il raggiungimento dello stato desiderato della persona.
Perché un Life Coach in farmacia?
La mia visione di Coaching parte da un presupposto: ogni cosa che diciamo, pensiamo e ogni cosa che ci accade nella vita, genera in noi una reazione fisiologica!
Quando la nostra parte “fisiologica” non è in ordine, tutto si complica e il nostro organismo reagisce a questa situazione.
Si può mettere a posto tutto con la “motivazione”?
Per la mia esperienza, la motivazione e tutti i possibili interventi di coaching hanno un valore e un risultato minore quando la fisiologia non è adatta ad accogliere un “cambiamento” ed è per questo che credo fortemente nella collaborazione con la Farmacia della Dott.ssa Montevecchi.
Spesso siamo abituati a vedere la farmacia come quel luogo dove vado solo se ho bisogno, se sto male e/o se devo prendere dei farmaci.
E se diventasse il luogo dove posso strutturare un percorso di benessere integrato?
Diventerebbe un luogo dove diversi professionisti possono accogliere le mie richieste, dove gli stessi possono consigliarmi confrontandosi per creare un percorso specifico per la mia persona.
Cosi il Coach lavorerà su obbiettivi e strumenti, il/la farmacista sulla parte legata alla fisiologia e un altro professionista potrebbe aggiungere un altro tassello.
La collaborazione è fondamentale nella mia visione di Coaching ed è per questo che il progetto di collaborazione è veramente avvincente.
Alcuni esempi:
- Potrei citare un esempio legato al mondo dello sport: siamo sicuri che un obiettivo sportivo sia legato solo all’aspetto motivazionale? Non credo proprio! Nutrizione, integrazione, qualità del riposo sono solo alcuni aspetti che vengono coinvolti in una prestazione sportiva. In questo caso il mio intervento di coaching è collegato con quello della nutrizionista e con la parte della farmacia.
- Evoluzione personale: un cliente in stato confusionale, con deficit di attenzione e stanchezza cronica. Che valore può avere una sessione di coaching in queste condizioni? Molto basso. Per questo, esami del sangue, integrazione sono il primo passo da fare per poi andare a lavorare col coaching.
Ognuno di noi è un essere unico e irripetibile, non esistono ricette che vanno bene per tutti, esiste l’attenzione e la professionalità nell’ essere disponibili a riconoscere ogni unicità.
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