“Il talento è molto più comune della perseveranza. Ci sono molte persone che rovinano il loro dono naturale perché non aggiungono impegno e direzione.”
IKIGAI una scelta di “PROPOSITO”
DEFINIZIONE:
Ikigai è un termine che vuol dire “ragione d’essere e di esistere”.
Formato da iki, “vita”, e gai, “valore”, indica lo scopo primario della propria vita e della propria felicità!
La ricerca è focalizzata sul trovare il proprio ikigai, ovvero ciò che riesce a dare gioia a un individuo, il motivo profondo per cui ci si sveglia ogni giorno.
Questa frase è stata come quel faro nella nebbia che ti aiuta ad arrivare in porto quando le condizioni climatiche non sono proprio favorevoli, ed è più facile perdersi, piuttosto che attraccare in maniera sicura.
Per questo ho deciso di abbracciare e portare nel mio lavoro l’Ikigai come tecnica principale!
Una presa di consapevolezza personale e professionale, legate ad un momento complicato della mia vita privata e ad un concetto naturopatico a cui sono legato:
“il naturopata è un professionista calato nel proprio tempo, nel proprio habitat e nelle dinamiche della società. Ha consapevolezza del momento storico, sociale e personale in cui svolge la sua pratica, e questa, esprime una connessione sempre armonizzata al tutto. “
Dopo due anni dove la mia pazienza e la mia forza sono stati messi a dura prova a causa di vari accadimenti, mi sono ritrovato nel fatidico punto di non sapere cosa fare, dove andare e, soprattutto, perchè avrei dovuto scegliere.
Questo accadeva sia dal punto di vista personale che dal punto di vista professionale.
Troppe erano le cose che mi avevano deluso, ferito, stressato e per molto tempo mi sono chiesto se valesse la pena continuare nel percorso che avevo intrapreso nel 2011, anno in cui avevo cominciato l’avventura con la naturopatia.
La sensazione principale era quella di sentirmi disperso in un mare che mi aveva messo troppo alla prova e mi aveva fatto vedere le peggiori condizioni possibili.
In questo mio essere disperso vivevo anche una grande rabbia dovuta alle delusioni date e ricevute, sia personali che professionali.
Cosi nella mia zattera alla deriva mi ritrovavo con un senso di “amaro in bocca” e una grande rabbia!
Ci sono frasi, concetti, convinzioni, dogmi che ho sempre mal digerito: “non sei l’unico, siamo in tanti”, “nel mondo ormai funziona così”, “non ci si può fare nulla, bisogna farsene una ragione”.
Non nego di aver pensato più di una volta che fosse troppo materiale per una zattera sola e un solo “disperso” così tutte queste correnti mi hanno portato a mettere in discussione molti aspetti, sia della mia vita privata, che della mia vita professionale.
E qui è arrivato l’Ikigai.
Già leggendo la definizione una parte di me si sentiva sollevata, quasi che questa definizione avesse le fattezze di una bussola, una bussola che in mezzo al mare, avrebbe potuto aiutare chi si sentisse disperso o alla ricerca di una nuova rotta.
Un’altra parte era incuriosita e spingeva per approfondire questa ricerca.
Devo dire che conoscere questo strumento e utilizzarlo per me è stato un ritorno a riva che mai avrei sperato di avere.
Tutti i miei percorsi di studio, tutte le tecniche che fino a qui avevo imparato sono confluite e hanno trovato il loro giusto posizionamento in questo flusso, in questa corrente calda, e mi hanno guidato verso questo nuovo approdo.
L’ ikigai è connesso alle emozioni come la gioia, ed è connesso con il cuore, con il sentire armonizzato alla nostra parte logica.
È una tecnica che non nega o sceglie una parte di noi, piuttosto che un’altra, ma lavora per portare armonia tra le parti, in maniera tale da creare una sinergia vincente, che stimoli dall’interno.
Ikigai è un concetto sempre in movimento, sempre in evoluzione, caratterizzato da una grande attenzione verso la crescita personale e l’evoluzione dei propri doni.
Si è in viaggio, si cresce e si evolve con il proprio Ikigai, in accordo e sinergia, in un flusso che richiede attenzione e partecipazione.
Dal punto di vista professionale, tenendo conto del nostro momento storico ho trovato molto utile poter proporre uno strumento che avesse caratteristiche peculiari:
LINGUAGGIO ALTAMENTE SPECIFICO (non me ne vogliano gli amanti del linguaggio vago, ma personalmente penso che in questo momento storico, meno vaghezza comunicativa utilizziamo e meglio possiamo stare);
ARMONIZZAZIONE DELLE PARTI (missione, passione, vocazione e professione lavorano come un’orchestra e non in assolo)
STRUMENTO ALTAMENTE PRATICO (le cose si cambiano facendo, praticando, manifestando una disciplina in primis con sé stessi)
STRUMENTO PERSONALIZZATO (non esiste un Ikigai uguale all’altro, ognuno ha il suo viaggio e le sue modalità di seguire specificità, armonia e pratica).
È il momento di salpare, di veleggiare verso luoghi che non abbiamo mai esplorato, perché è arrivato il tempo di evolvere la propria felicità, la propria soddisfazione, la propria esistenza.
“Non posso controllare il vento, ma posso regolare le vele” R.Skaggs
Si salpa!
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